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ARCHIVIO NUMERI PASSATI: NUMERO 0EDITORIALEA cura di Alessandro Tommasi Una goccia in mezzo al mare. Ecco cosa sarà Nuove Correnti. Niente di più. E come potrebbe essere altrimenti? Inutile far finta di nulla, il mondo editoriale e letterario italiano è un mare sterminato. I libri escono con un ritmo frenetico. Tutti scrivono, molti pubblicano, qualcuno lo fa addirittura a proprie spese. Fatto sta che le librerie sono rifornite continuamente, gli ipermercati abbondano di testi in offerta e da poco è nato un vero e proprio mercato dei remainders. Se a questo aggiungiamo i blog su internet, le pubblicazioni multimediali, le associazioni culturali, ecco che il mare si allarga fino a divenire un oceano di storie, paragrafi e parole. Che senso ha allora versare un’altra piccola goccia in questo enorme ammasso d’acqua? Beh, forse non servirà a nulla. Forse Nuove Correnti non si differenzierà dalle altre esperienze, non emergerà dal fondo dell’oceano nel quale ha deciso di nuotare. O forse si, ce la farà. Poco importa. La finalità della nostra rivista è tutt’altra. La si potrebbe definire una “piccola utopia”, parafrasando il titolo di un libricino pubblicato qualche anno fa da Feltrinelli e purtroppo poco conosciuto. Le piccole utopie quotidiane infatti non sono altro che quegli spazi che lasciamo alle nostre passioni, a ciò che, per dirla con Galimberti, patiamo. Ovvero a quelle attività che non riusciamo a controllare, che sono più forti del nostro raziocinio e s’impongono su di noi obbligandoci a praticarle. Anche se non sono la nostra fonte di reddito, anche se non coincidono col nostro lavoro. Ecco, Nuove Correnti aspira ad essere soprattutto questo: un piccolo punto di riferimento per tutti coloro che patiscono la scrittura, la lettura, il cinema, la letteratura. Per coloro che provano passione nei confronti di queste arti, nel senso che non riescono a farne a meno. Per coloro che si sostentano e si allietano attraverso la fruizione, o la pratica, di tutto ciò. Non mi sento di aggiungere altro. Non di parlare di impostazione né di affrontare un discorso sui generi letterari che vorremmo proporre sulle nostre pagine. Siamo qui per discutere e riflettere sulla narrativa e, speriamo, su qualche squarcio di letteratura. Non siamo qui per catalogare o selezionare. Solo per avviare dei dialoghi costruttivi. Vorremmo proporre oggetti di discussione, libri e film innanzitutto, ma anche interviste a scrittori e spazi aperti per gli esordienti. La nostra piccola utopia quotidiana è anche raccogliere le tracce di coloro che cominciano ora a comporre storie e romanzi, pieni d’idee e d’insicurezza. In quest’ambito ci proponiamo come un insieme di persone appassionate che offrono la loro storia di vita e la loro esperienza con lo scopo di avviare una discussione, liberamente, senza nessun tipo di imposizione commerciale o editoriale. In fondo questo è il vantaggio di essere un goccia in mezzo al mare, di godere della libertà che spetta solo a chi si muove senza essere troppo osservato. Se poi Nuove Correnti dovesse crescere, questa libertà sarebbe il primo privilegio da difendere, anche a costo di dover restare per sempre una semplice goccia in mezzo all’oceano.
Irene Bignardi, Le Piccole utopie, Feltrinelli, Milano 2003
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